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Lenti a contatto progressive per presbiti

La prima domanda che un contattologo deve porsi è : perché applicare lenti a contatto a soggetti presbiti ?La risposta è semplice , primo perché i portatori le richiedono , secondo perché un gran numero di loro riuscirà a soddisfare le proprie esigenze visive. Le lenti a contatto per la presbiopia possono essere di estrema soddisfazione per tutti quei portatori che iniziano ad avvicinarsi alla presbiopia e desiderano continuare ad usare lenti a contatto senza dover utilizzare forme di compensazione aggiuntive . Le aziende oggi propongono varie tipologie di lac per presbiopia che, rispetto al passato, garantiscono maggiore qualità visiva, comfort elevato e maggiore nitidezza alle varie distanze di osservazione. L’ottico-optometrista può adottare tre tecniche differenti per soddisfare un soggetto presbite mediante lenti a contatto: applicare lenti a contatto a visione alternata, scegliere lac a visione simultanea oppure optare per la mono visione.

lenti a contatto progressive perpresbiti 01LAC RGP A VISIONE ALTERNATA

Le lac a visione alternata hanno due zone distinte; la superiore viene utilizzata per la visione a distanza, mentre l’inferiore è riservata alla visione prossimale. Vengono realizzate in materiali rigidi gas-permeabili (RGP) che sono in grado, contraria- mente alle lac morbide, di effettuare la traslazione verso l’alto e sono costruite con un prisma di stabilizzazione che favorisce la posizione corretta della lac

Le lac a visione simultanea sono le più diffuse e vengono realizzate in idrogel o in silicone-hydrogel. Hanno zone con potere diottrico adatto alla visione prossimale e zone con potere diottrico adatto alla visione distale; le zone si spartiscono lo spazio pupillare e la luce passa contemporaneamente attraverso entrambe. La loro geometria può essere asferica, può essere una successione di varie zone concentriche sferiche, può comprendere zone concentriche sfero-asferiche oppure può avere natura diffrattiva. Le lac a visione simultanea possono essere costruite con il centro destinato alla visione per lontano oppure avere il centro destinato alla visione vicino. La qualità dell’immagine che forniscono dipende dalla loro stabilità sulla cornea e dal posizionamento che assumono rispetto alla pupilla. che un contattologo deve porsi è: perché applicare lenti a contatto ai soggetti presbiti? La risposta è

Conclusioni Il successo di un’applicazione di lenti a contatto multifocali, è determinato da svariati fattori che comprendono innanzitutto la motivazione e l’aspettativa finale del portatore, ma soprattutto la conoscenza dell’contattologo delle varie tipologie di lenti a contatto che il mercato offre. Il professionista deve essere in grado di cogliere quelli che sono i segnali che il portatore evidenzia e deve porne rimedio con la conoscenza tecnica delle lenti e della visione binoculare. Nessun tipo di geometria è esente da imperfezioni, ma il mercato ci offre una notevole varietà, sia di design che di materiali che insieme possono permettere di eseguire applicazioni di successo su una grande percentuale di soggetti presbiti.

Luca Faretta

Optometrista e ottico.
Specializzato in applicazione lenti a contatto RGP, ORTO-K, per Cheratocono.
Applicazione lenti a contatto età scolare e pediatrica e tutti i diversi tipi di lenti a contatto, anche ibride.

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