Notizie

Smartphone e PC danneggiano la vista: in che modo?

Se stai pensando di acquistare un nuovo telefono, pensa anche alle conseguenze che potrebbero insorgere facendone un uso spropositato.

Utilizzarlo a letto, per esempio, può influire negativamente sulla qualità del sonno, ma non solo. La luce blu dei dispositivi elettronici è stata legata a gravi problemi di salute fisica e mentale.

La luce blu fa parte dello spettro luminoso a cui siamo esposti ogni giorno. Tuttavia, l’esposizione notturna a questo tipo di illuminazione può danneggiare la vista. La luce blu viene emessa ad alti livelli da dispositivi come:

  • Smartphone
  • Tablet
  • Computer portatili
  • Altri schermi a LED

Inoltre, sopprime la produzione della melatonina, portando a uno squilibrio dei naturali ritmi circadiani del nostro corpo.

La luce blu emessa dai dispositivi elettronici consente di vedere bene lo schermo anche sotto la luce solare, ma può causare seri danni.

La luce blu dei dispositivi elettronici e i danni alla vista

Gli oculisti raccomandano un uso moderato di smartphone e pc; la luce emessa dagli schermi, infatti, se utilizzata in maniera eccessiva, danneggia i nostri occhi.

Un uso eccessivo di telefoni e altri dispositivi, come computer, tablet e TV a schermo piatto, può portare a danni visivi a lungo termine e addirittura irreparabili.

L’ottico Andy Hepworth ha dichiarato: “La luce viola blu è potenzialmente pericolosa e tossica per la parte posteriore degli occhi, l’esposizione alla luce blu-viola aumenta il rischio di mal di testa, degenerazione maculare e cecità”.

L’esposizione diretta può causare danni alla retina. L’American Macular Degeneration Foundation avverte che i danni retinici causati dalla luce blu possono portare alla degenerazione maculare, che provoca la perdita della visione centrale, ossia la capacità di vedere ciò che ci sta di fronte.

Potrebbe anche esistere un legame tra cataratta e luce blu, anche se gli studiosi stanno ancora indagando su questo dato.

La luce blu non danneggia solo la vista…

L’esposizione alla luce blu durante la notte può rovinare la qualità del sonno. La luce blu brillante interrompe la produzione di melatonina del cervello, un ormone che aiuta a regolare il ciclo del sonno. Il cervello dovrebbe iniziare a produrre la melatonina quando si va a dormire e la luce interferisce con questo processo. Quando i livelli di melatonina vengono alterati, aumenta il rischio di una vasta gamma di disturbi, dalla depressione al cancro.

Disturbi del sonno dovuti alla luce blu sono stati legati al rischio di cancro, in particolare tumori del seno e della prostata. Oltre ad aiutare a dormire, la melatonina funziona, infatti, anche come antiossidante. Gli antiossidanti sono importanti nella prevenzione del cancro.

La luce blu può anche incidere sulla salute mentale. Gli studi mostrano che soggetti i cui livelli di melatonina vengono soppressi sono più inclini alla depressione.

La luce blu è sempre dannosa?

Tutto questo non significa che la luce blu sia completamente dannosa.

Gli esperti dicono che un’ora di sole al mattino aiuta a regolare la produzione di melatonina e il ciclo del sonno. Prendere qualche ora luce al mattino presto, senza indossare occhiali da sole, può essere utile per permettere alla luce di penetrare attraverso la retina e inviare segnali alla ghiandola pineale, che controlla la produzione di melatonina.

Non possiamo più evitare l’utilizzo di smartphone e computer, ma bisognerebbe almeno cercare di limitare la nostra esposizione durante le ore notturne.

Associazione Mosaico Onlus

Associazione di volontariato ed, al tempo stesso, un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) che si ispira ai principi della dignità della persona e del diritto alla salute.

Chi Siamo

Accedi